Siamo linee che intersecano infiniti Mondi possibili.
E' un pensiero consolante.
C'è il Mondo in cui ho ridetto si al mio primo amore, forse per non scordarlo mai, c'è quello in cui non ho mai mentito e non ho mai sbagliato e quello in cui sbaglio sempre ma non mi pesa.
C'è il Mondo in cui tu mi costringi in un abbraccio mentre piango, offesa.
E mi baci come a dire che c'è qualcosa di più importante, di sacrosanto aldilà di un rapporto sentimentale.
E questa scena si ripete all'infinito, infinita quella sera sotto la pioggia, in terra di Spagna.
C'è un Mondo in cui non ti sei rimangiato con gusto abominevole le poche cose buone che hai fatto.
C'è il Mondo in cui tornando presto a casa per farle una sorpresa la trovi a letto con un altro.
Il tuo migliore amico (se ne hai uno).
Un Mondo in cui soffri e mi rimpiangi.
E c'è il Mondo in cui posso assistere a queste scene.
C'è il Mondo in cui un uomo palesemente migliore di te (ma basterebbe semplicemente dire "un uomo") sa rendermi felice.
E c'è il Mondo in cui tu assisti a questa scena.
C'è quello in cui Morte ti coglie e io ho giocherello con le chiavi della tua misera vita.
Impossibile elencare l'Infinito, possibilissimo immaginare a piacimento.
Sono morta tante volte in tutti i modi e in tutti i Mondi.
Ma tante volte di più ho dato prova di quella vita che dai miei tratti deborda.







